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I dodici voti e i sette Buddha della Medicina

Che cosa dicono i dodici voti del sutra e chi sono i «sette fratelli» del Buddha della Medicina.

Dipinto giapponese
Dipinto giapponese · 1201–1300 · Cleveland Museum of Art

Il Sutra del Buddha della Medicina racconta che, molto prima di diventare Buddha, Bhaiṣajyaguru formulò dodici grandi voti a beneficio di tutti gli esseri. Da allora presiede una terra pura a oriente chiamata «Luce di lapislazzuli».

I dodici voti in breve

I voti esprimono il desiderio che tutti gli esseri trovino luce e saggezza, non manchino di nulla, seguano una via retta, mantengano una condotta etica e siano liberati dalle sofferenze del corpo e della mente, dalla povertà, dalla paura e dall’oppressione. Il testo li presenta come aspirazioni spirituali, e così li legge la tradizione.

I sette Buddha della Medicina

La versione tradotta da Yijing descrive sette Buddha della Medicina, di cui Bhaiṣajyaguru è l’ultimo. In Tibet vi si aggiunge Śākyamuni per formare un gruppo di otto, spesso dipinti insieme intorno a un mandala. In Giappone si parla di «Shichibutsu Yakushi», i sette Yakushi, e alcuni pellegrinaggi collegano i templi a loro dedicati.

Dove vederli

I thangka degli otto Buddha della Medicina sono un soggetto classico. Il sutra completo si trova nella sezione libri, e i pellegrinaggi giapponesi in Servizi e luoghi.

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