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Salute spirituale e medicina: ciò che il Buddha della Medicina promette e ciò che non promette

Il Buddha come «grande medico», i tre veleni, gli ospedali buddhisti: una distinzione importante e onesta.

Thangka tibetana
Thangka tibetana · 1687–1703 · Desi Sangye Gyatso

Bisogna essere chiari fin dall'inizio: questo sito non fa alcuna promessa di guarigione. Nessuna statua, nessun mantra e nessuna pratica sostituisce una cura medica. Detto questo, l'immagine del Buddha come medico è una delle più belle del buddhismo e merita di essere compresa.

Il Buddha, «grande medico»

Fin dai testi più antichi, il Buddha è paragonato a un medico. Le Quattro Nobili Verità sono presentate come una diagnosi medica: la malattia (la sofferenza), la sua causa, la sua possibile guarigione e la cura (la via). È un'immagine del discorso, che parla della sofferenza della mente. In questo quadro Bhaiṣajyaguru è una personificazione di questa funzione: il Buddha come rimedio.

I tre veleni

Nel buddhismo, le cause profonde della sofferenza sono tre veleni: il desiderio ardente, la collera e l'ignoranza. I «rimedi» di cui parla il sūtra sono prima di tutto quelli di questi veleni: generosità, benevolenza, saggezza. Per questo i voti associano il materiale (cibo, vesti) e lo spirituale (condotta, saggezza).

Salute del corpo: la parola dei testi

Il sūtra menziona davvero le malattie del corpo, le infermità, la povertà. Le presenta come occasioni di compassione e propone riti di offerta e di devozione. Le tradizioni ne traggono un senso di accompagnamento. Non le leggono come un contratto.

La medicina tibetana, una medicina buddhista

In Tibet, la medicina tradizionale (Sowa Rigpa) si fonda sui Quattro Tantra e li attribuisce al Buddha della Medicina. I medici vi recitano preghiere prima di preparare i loro rimedi. Questa medicina possiede proprie istituzioni, proprie erbe, proprie diagnosi. È riconosciuta in vari paesi, ma la sua efficacia per una data malattia va valutata come quella di qualsiasi medicina: con studi e da un professionista della salute.

Il mutuo aiuto in azione

Dall'imperatore Aśoka, i cui editti menzionano cure per gli esseri umani e per gli animali, al re Jayavarman VII e ai suoi ospedali khmer, il buddhismo ha spesso tradotto il suo ideale in istituzioni. Ancora oggi, alcuni templi offrono cure e mense solidali.

Che cosa può dare una pratica?

I praticanti parlano di attenzione, di quiete, di senso e di relazioni. La ricerca scientifica sulla meditazione e sulla mindfulness è abbondante, ma riguarda pratiche precise e i suoi risultati sono sfumati: non stabilisce che una recitazione guarisca una malattia. Su questo sito presentiamo gli oggetti e le pratiche come tradizioni culturali e religiose.

In pratica

Se avete un problema di salute, parlatene con un medico. Se desiderate affiancare alle vostre cure una pratica spirituale, parlatene anche con la vostra équipe curante. Per approfondire dal lato della tradizione, vedete i dodici voti e la pratica quotidiana.

Fonti

Raoul Birnbaum, The Healing Buddha (1979); Janet Gyatso, Being Human in a Buddhist World (2015); editti di Aśoka (Editto rupestre II); stele di Ta Prohm.

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