Il Berillo azzurro: il reggente che fece dipingere la medicina
Un reggente del Tibet, un commento nel 1688 e settantanove grandi dipinti: come la medicina tibetana è stata messa in immagini, con il Buddha della Medicina in testa.

Nel 1687-88, a Lhasa, il reggente Desi Sangye Gyatso (1653-1705) redige un commento monumentale ai Quattro Tantra: il Vaidūrya ngonpo, il «Berillo azzurro». Il titolo evoca il berillo (vaiḍūrya), la pietra azzurra associata al Buddha della Medicina. L’opera ha lo scopo di rimettere in ordine l’insegnamento medico, che egli giudica disperso. Non è un libro di devozione: è un manuale di studio, che commenta il testo riga per riga.
Un reggente, un progetto
Desi Sangye Gyatso fu reggente del Tibet alla fine del XVII secolo. Fu anche un costruttore: gli si deve il completamento del Potala. In medicina, fonda nel 1696 il Chakpori, collegio di medicina sulla collina di Lhasa di fronte al Potala (alcune fonti danno il 1694). Si veda Chakpori e Men-Tsee-Khang.
I settantanove dipinti
Per accompagnare il commento, fa realizzare una serie di settantanove grandi dipinti, terminati nel 1703, che illustrano il testo: anatomia, embriologia, piante, strumenti, regimi, diagnosi e, in testa, il Buddha della Medicina circondato dai suoi assistenti. Sono diventati uno dei grandi monumenti della pittura medica del mondo.
Perché questa serie è famosa
- I dipinti sono organizzati per l’insegnamento: ogni tavola riassume un capitolo.
- Sono una fonte di iconografia per numerosi artisti; uno di essi, il Buddha della Medicina, è riprodotto su questo sito.
- Sono stati riprodotti e commentati nel 1992 in «Tibetan Medical Paintings» (Serindia).
Che cosa non è
Questi dipinti documentano la cultura medica tibetana dell’epoca. Non sostituiscono un parere medico e il sito non ne fa alcun uso terapeutico.
Incertezze
La data di stesura del Berillo azzurro varia secondo le fonti (1685 o 1687-88); anche quella della fondazione del Chakpori (1694 o 1696).
Fonti
Rubin Museum of Art, Project Himalayan Art, «Desi Sanggye Gyatso’s Medical Paintings»; Yuri Parfionovitch, Gyurme Dorje e Fernand Meyer, Tibetan Medical Paintings, Serindia, 1992; Wikipedia, «Desi Sangye Gyatso»; Satyori, schede «Vaidurya sNgon-po» e «Desi Sangye Gyatso».
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