Dall'India al Vietnam: il viaggio del Buddha della Medicina
Una figura che cambia nome, colore e ruolo a ogni tappa: l'India, il Tibet, la Cina, la Corea, il Giappone, il Vietnam e il Sud-Est asiatico.

Forse nessun altro Buddha ha viaggiato tanto senza cambiare spirito. Ecco le grandi tappe, tenendo presente che gli storici discutono ancora molti punti.
L'India e l'Asia centrale
Il Buddha appare in testi del Mahāyāna nel corso del primo millennio. Il manoscritto di Gilgit, del VI–VII secolo, mostra che il testo circolava nel nord-ovest dell'India. Monaci e mercanti lo hanno fatto viaggiare attraverso le oasi della via della seta.
La Cina
Il sūtra è tradotto fin dal IV secolo, e il culto si sviluppa sotto i Sui e i Tang. Gli affreschi di Dunhuang (vedi la terra pura d'Oriente) ne sono testimonianza. In molti templi Yaoshi Fo siede in triade con Śākyamuni e Amitābha. In diverse comunità cinesi gli è dedicato un giorno di festa, il 30° giorno del nono mese lunare (la data varia secondo i templi).
La Corea
Yaksa Yeorae è venerato fin dal periodo Silla, e nei templi coreani esistono numerose sale Yaksajeon. Una bella pittura dell'epoca Goryeo (XIV secolo), conservata nel tempio Banshō-ji a Nagoya, è riprodotta su questo sito.
Il Giappone
Il culto arriva nel VII secolo, con la fondazione dello Yakushi-ji e dello Hōryū-ji. Le scuole Tendai e Shingon ne fanno una figura maggiore, e oggi il Giappone conta migliaia di templi consacrati a Yakushi. Leggete Yakushi-ji e i templi Yakushi.
Il Tibet, la Mongolia, l'Himalaya
In Tibet, Sangye Menla è legato alla medicina tibetana. La tradizione medica insegna che i Quattro Tantra furono rivelati dal Buddha sotto la forma del Maestro della Medicina, in un palazzo di luce chiamato Tanaduk. Il grande collegio medico di Lhasa, il Mentsikhang, fu fondato nel 1916 dal 13° Dalai Lama. Le scuole di medicina monastiche mongole (manba datsan) perpetuano questo legame, e in Mongolia il Buddha è Otoch Manla.
Il Vietnam
Phật Dược Sư è venerato nelle pagode vietnamite, con il sūtra recitato in vietnamita e in sino-vietnamita. È un Buddha molto presente nelle cerimonie dell'anno, e le sue immagini stanno accanto a quelle di Amitābha.
Angkor: il re e gli ospedali
In Cambogia, il re khmer Jayavarman VII (fine del XII secolo) è noto per aver fatto costruire, secondo le stele di Ta Prohm, un grandissimo numero di ospedali (se ne citano 102). Il Buddha della Medicina vi è invocato, e sue immagini sono state ritrovate nelle cappelle di questi ospedali. È uno degli esempi più netti del legame tra questo Buddha e il concreto mutuo aiuto.
E altrove?
La figura è presente anche presso i buriati, i newar del Nepal e in Bhutan. Ogni regione ha aggiunto i suoi colori. I negozi del mondo riuniscono artigiani di questi paesi.
Fonti
Raoul Birnbaum, The Healing Buddha (1979); Janet Gyatso, Being Human in a Buddhist World (2015); iscrizioni di Ta Prohm (stele di Jayavarman VII); Accademia di Dunhuang. Diverse date (culti locali, feste) dipendono dalla tradizione e variano da tempio a tempio.
Leggi l’articoloSalute spirituale e medicina: ciò che il Buddha della Medicina promette e ciò che non promette